posizionologia della lettura

Come si legge, ci avete mai pensato? Qual è la posizione preferita o preferibile per leggere, per permettere al corpo di far confluire tutte le energie agli occhi e al cervello? e c’è una posizione diversa a seconda del supporto che si utilizza? il quotidiano, il libro, l’Ipad presuppongono una distribuzione diversa del corpo nello spazio?
Lo so, lo so che molti staranno pensando soprattutto a dove si legge, immaginando subito una virata scatologica del discorso, ma in realtà l’argomento è serio ed è stato oggetto di argute riflessioni.

La posizionologia della lettura è evidentemente troppo legata alle condizioni ambientali perché possa essere considerata da sola. Eppure sarebbe una ricerca affascinante, legata in modo intrinseco a una sociologia del corpo, e c’è da stupirsi che nessun sociologo o antropologo si sia curato di intraprenderla. In assenza di qualsiasi studio sistematico, non si può che tentare un’elencazione sommaria:
leggere in piedi (è il modo migliore per consultare un dizionario);
leggere seduto, ma ci sono tanti di quei modi di stare seduto: con i piedi che toccano per terra o tenuti più in alto della sedia, il corpo rovesciato all’indietro (poltrona, divano), con i gomiti appoggiati su un tavolo, ecc.;
leggere sdraiato: supino, a pancia sotto, di lato, ecc.;
leggere in ginocchio (bambini che sfogliano un libro di immagini; i giapponesi?);
leggere accosciato (Marcel Mauss: “La posizione accosciata è, a mio avviso, una posizione interessante che può essere consentita a un bambino. Il più grosso errore è di togliergliela. L’umanità intera, eccetto le nostre società, l’ha conservata”);
leggere camminando. Si pensa subito al Curato che prende il fresco leggendo il breviario. Ma c’è anche il turista a spasso per una città straniera con la pianta in mano o che passa davanti ai quadri del museo leggendo la descrizione che forniscono le guide. Oppure camminare per la campagna con un libro in mano leggendo ad alta voce. Ma mi sembra che sia sempre più raro. (Georges Perec, Leggere: schizzo socio-psicologico, 1976, in Pensare/classificare)

La mia preferita è sicuramente quella da sdraiata: a letto, sul pavimento, su un prato o sulla sabbia, ma questo vale per i libri, perchè l’iPad addosso si può sopportare solo d’inverno. E la vostra?

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...