posizionologia della lettura

Come si legge, ci avete mai pensato? Qual è la posizione preferita o preferibile per leggere, per permettere al corpo di far confluire tutte le energie agli occhi e al cervello? e c’è una posizione diversa a seconda del supporto che si utilizza? il quotidiano, il libro, l’Ipad presuppongono una distribuzione diversa del corpo nello spazio?
Lo so, lo so che molti staranno pensando soprattutto a dove si legge, immaginando subito una virata scatologica del discorso, ma in realtà l’argomento è serio ed è stato oggetto di argute riflessioni. Continua a leggere

21 letterine o poco più

Maryanne Wolf, l’autrice del libro Proust e il calamaro, è una neuroscienziata americana, che partendo dalla preoccupazione tipicamente materna, di quanto pc e tablet possano condizionare le strutture cerebrali dei nostri figli, ha cominciato a concentrare la sua ricerca sui meccanismi cognitivi che si attivano nella lettura/scrittura, per verificare quanto questi siano in qualche modo condizionati, o addirittura distorti dalle nuove tecnologie. Tra le altre interessanti considerazioni che emergono da questo libro, ce n’è una che, seppure solamente accennata, è particolarmente suggestiva e meriterebbe approfondimento.

La scrittura può forse essere considerata come la più grande scoperta dell’uomo, in quanto ha fortemente inciso non tanto sulla diffusione della cultura (nei millenni con la progressiva alfabetizzazione delle popolazioni, questa è diventata sempre più accessibile, più “democratica”), quanto sulle stesse strutture cerebrali, modificando il pensiero stesso dell’umanità. A differenza del linguaggio o della postura eretta, la lettura non è un’abilità innata nell’uomo: Continua a leggere

Il Cliente

Ho sempre avuto un’ammirazione incondizionata per gli addetti ai rapporti con la clientela, quelli del front office, del customer care per usare un gergo tecnico. Quelli cioè che hanno a che fare con clienti esigenti, noiosi e arroganti. Come a volte sanno essere.
Sono un editoriale, in casa editrice mi occupo di contenuti, e solo in casi eccezionali e “gravissimi” mail e telefonate dei lettori arrivano a me. Eppure quelle rare volte in cui sono stata costretta a relazionarmi con il Cliente finale, il mio sistema nervoso ne ha risentito. Continua a leggere

idee, libri e televisione

Ci sono delle produzioni televisive Rai che valgono il canone di un intero anno. Una di queste è stata – per me – la serie dedicata ad Adriano Olivetti, non tanto per la qualità della produzione che non posso giudicare non essendo critica televisiva (seppure mi sia sembrata alquanto elevata), quanto piuttosto per avermi fatto venire la curiosità di approfondire la sua storia. Così ho da poco concluso la lettura della biografia di Olivetti scritta da Valerio Ochetto.

Immagine

L’immagine di industriale illuminato e visionario è nota più o meno a tutti, Continua a leggere