ma che parlamme a fa’…

Dal 4 gennaio 2015 Pino Daniele non c’è più. Ma non è di uno dei miei musicisti preferiti che voglio scrivere, bensì di alcuni versi di uno dei suoi blues più belli, e che mi sono venuti in mente leggendo le parole di Ignazio Silone a proposito dello spaventoso terremoto che, il 13 gennaio 1915, si avventò sulla terra abruzzese. Avezzano fu completamente rasa al suolo: rimase in piedi una sola casa. Della ricostruzione Silone racconta: Continua a leggere

Foyles

L’estate scorsa ero a Londra e tra le altre cose sono andata da Foyles, la più grande libreria d’Europa, oltre che, credo, una delle più antiche (1903 è l’anno di fondazione).
Qualche anno fa Foyles ha acquisito Grant & Cutler, la libreria con uno dei più vasti cataloghi di libri stranieri al mondo, e a questo catalogo ha dedicato un intero piano. In bella mostra su vecchi scaffali di legno, migliaia di volumi in più di 150 lingue diverse: dall’aramaico al giapponese, dal polacco allo zulu, dal cinese al greco. Tutte le lingue del mondo messe lì. Tutti gli alfabeti. Tutti i caratteri. Alcuni noti, altri indecifrabili, tutti o quasi assolutamente incomprensibili.
Spulciare tra quegli scaffali è stato sorprendente. E più mi avventuravo tra pagine sconosciute, da leggere dalla fine, all’incontrario, dall’alto in basso, cresceva un’inaspettata sensazione: una specie di euforia e un mai provato senso di appartenenza all’umanità.

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libri e bambini

Sono una lettrice “forte”. Da bambina. E uno dei miei obiettivi di mamma è stato, sin dal primo pancione, quello di trasmettere l’amore della lettura alle mie figlie.
Mi sono documentata: le tavole della legge per me rimangono ancora scolpite in Come un romanzo di Pennac, ma ho studiato anche altro, anche di pedagogisti un po’ noiosi (se vi volete documentare anche voi qui c’è una piccola bibliografia). Alla fine tutti giungono alla conclusione che la predisposizione genetica conti poco e che lettori si può diventare. Spetta soprattutto agli adulti (genitori e insegnanti) instillare il piacere della lettura ai piccoli.
E allora con la prima, che ora ha 15 anni, mi sono rimboccata le maniche: Continua a leggere

idee, libri e televisione

Ci sono delle produzioni televisive Rai che valgono il canone di un intero anno. Una di queste è stata – per me – la serie dedicata ad Adriano Olivetti, non tanto per la qualità della produzione che non posso giudicare non essendo critica televisiva (seppure mi sia sembrata alquanto elevata), quanto piuttosto per avermi fatto venire la curiosità di approfondire la sua storia. Così ho da poco concluso la lettura della biografia di Olivetti scritta da Valerio Ochetto.

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L’immagine di industriale illuminato e visionario è nota più o meno a tutti, Continua a leggere

apologia di reato

E’ stato ieri ritrovato Leggiu, il furgoncino con inclusa libreria che era stato rubato pochi giorni prima con il suo carico di libri.
Rubare furgoni è sicuramente un reato, rubare furgoni carichi di libri destinati a chi, quei libri, ha difficoltà a raggiungere è un reato ancora più deprecabile.
Quello che dal web e dai giornali non è emerso ma che ho, invece, distrattamente sentito in un servizio al TG1 (potete vederlo qui se vi va di sorbirvi un po’ di pubblicità), è che prima di abbandonare la refurtiva il ladro o i ladri si sono portati via uno scaffale di libri.
E non so perché ma non riesco proprio a considerarlo un reato.
Trovo invece che sarebbe stato un delitto se quel ladro, avendo a disposizione tanti libri, non avesse provato la curiosità di aprirne almeno uno.
Invece quella curiosità l’ha avuta e se è portato via un intero scaffale.
Fortunatamente i ladri di libri esistono ancora…