La legge di Murphy in casa editrice* (giuridica) (seconda parte)

 

Legge della mobilità legislativa

La millenaria inerzia del legislatore è smossa solo dall’arrivo delle terze bozze.

Il legislatore più infido si informa su quali sono i libri e i codici in tipografia, per poi approvare con straordinaria speditezza le leggi che possano renderli subito del tutto obsoleti.

Il legislatore più carogna riesce a modificare e abrogare nel breve spazio di tempo che intercorre tra la tipografia e la libreria.

Il principio primo dell’esplicazione giuridica Continua a leggere

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La legge di Murphy in casa editrice* (parte prima)

 

Se l’ultima bozza può andar male… lo farà

Le convenzioni grafiche che si è deciso di utilizzare sono sempre quelle meno ricorrenti nelle bozze che si sta lavorando.

Non esiste nulla di meno definitivo dell'”impaginato definitivo”.

I libri chiudono ad un numero di pagine esattamente equidistante tra la prima e l’ultima pagina di un trentaduesimo.
Corollario: E ora con che cosa riempiamo 16 pagine?

R=N+1, dove R è il numero dei richiami alle note e N è il numero complessivo delle note.
Corollari: N=R-1;  N-R=1

Per la prima legge della tipografia, Continua a leggere