Foyles

L’estate scorsa ero a Londra e tra le altre cose sono andata da Foyles, la più grande libreria d’Europa, oltre che, credo, una delle più antiche (1903 è l’anno di fondazione).
Qualche anno fa Foyles ha acquisito Grant & Cutler, la libreria con uno dei più vasti cataloghi di libri stranieri al mondo, e a questo catalogo ha dedicato un intero piano. In bella mostra su vecchi scaffali di legno, migliaia di volumi in più di 150 lingue diverse: dall’aramaico al giapponese, dal polacco allo zulu, dal cinese al greco. Tutte le lingue del mondo messe lì. Tutti gli alfabeti. Tutti i caratteri. Alcuni noti, altri indecifrabili, tutti o quasi assolutamente incomprensibili.
Spulciare tra quegli scaffali è stato sorprendente. E più mi avventuravo tra pagine sconosciute, da leggere dalla fine, all’incontrario, dall’alto in basso, cresceva un’inaspettata sensazione: una specie di euforia e un mai provato senso di appartenenza all’umanità.

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